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Fuga dal Nord, la Toscana mette in quarantena chi arriva (o è arrivato) da Lombardia e province a rischio

Rossi firma l’ordinanza, vale anche per chi è tornato nelle ultime due settimane

E’ stata firmata nel pomeriggio l’ordinanza annunciata dalla Regione per mettere in quarantena le persone che arrivano dalle zone a rischio definite dal decreto varato nella notte dal consiglio dei ministri. La novità a sorpresa è che riguarda anche chi ha fatto ritorno nelle ultime due settimane. Dunque chi farà ingresso in Toscana, o lo ha fatto negli ultimi 14 giorni, dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia dovrà informare le autorità sanitarie e mettersi in autoisolamento. Nella serata di ieri, infatti, complice la fuga di notizia dal consiglio dei ministri, molte persone dalle zone a rischio si erano messe in viaggio verso il centro e il sud per raggiungere familiari e persone care, o semplicemente per sfuggire alla “blindatura” che è stata istituita dal decreto del governo in queste zone. Il primo a invitare a tornare indietro e ad annunciare la quarantena è stato il governatore della Puglia Michele Emiliano, seguito da altre regioni del sud e adesso anche dalla Toscana. Alle persone in arrivo o arrivate nelle ultime due settimane, si legge nell’ordinanza, “è fatto obbligo di procedere all’isolamento fiduciario volontario dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residente o domiciliati in Toscana, al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta”. Chi invece non è residente ed ha altrove il proprio medico o pediatra, dovrà chiamare il numero unico dell’Azienda USL di riferimento: Toscana Centro 055/5454777, Toscana Nord Ovest 050/954444, Toscana Sud Est 800579579. Le informazioni saranno trasmesse ai servizi di igiene pubblica dei dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che adotteranno i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario. Saranno loro a ricontattare le persone per acquisire ulteriori informazioni e determinare anche la durata dell’isolamento.

Le persone in isolamento fiduciario non possono avere contatti con altre persone, hanno il divieto di spostarsi o di partecipare a viaggi, hanno l’obbligo di rimanere raggiungibili per l’attività di sorveglianza, devono evitare contatti stretti e dunque indossare una mascherina chirurgica nel caso che vivano assieme ad altre persone, oltre ad osservare scrupolosamente le ordinarie misure igieniche come il lavaggio frequente delle mani, l’utilizzo di fazzoletti monouso, la pulizia e disinfezione frequente delle superfici ed aerazione degli ambienti.