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Le misure restrittive non dureranno fino a Luglio, lo stato di emergenza significa…

Ha fatto discutere e sta facendo discutere l’ultimo decreto legge emanato dal Consiglio dei Ministri e annunciato pochi minuti fa dal premier Conte. Al di là delle multe, le sanzioni che andranno da 400 a 3000 euro a chi trasgredisce le regole anti contagio, e al di là della nuova normativa stato regioni che assegna a queste ultime un ruolo più centrale e per certi versi esclusivo nella gestione della situazione di emergenza, occorre fare chiarezza sul termine del 31 Luglio 2020.

In sostanza Conte ha ribadito che le misure restrittive adottate in queste settimane(l’ultima quella di Domenica sulle attività economiche non essenziali e strategiche) non varranno fino al 31 Luglio, ma potranno essere riproposte se la situazione dovesse ritornare e ripeggiorare. Se l’andamento dei contagi dovesse scendere e la curva tornare a situazioni positive in tempi medio-brevi tutto rientrerà alla normalità, senza bisogno di prorogare ulteriormente la chiusura dei negozi, dei ristoranti, delle scuole etc.

In particolare bisogna fare chiarezza anche sul concetto di stato di emergenza, provvedimento che lo stato ha deciso di emanare nell’ultimo Consiglio dei Ministri del 31 di Gennaio(come si legge nella Gazzetta Ufficiale). Lo stato di emergenza è una situazione giuridica previsto dall’articolo 7 della legge sulla protezione civile che permette al Governo e al Consiglio dei Ministri di emettere decreti legge più snelli delle normali leggi parlamentari(quelle che passano dalla revisione della Camera e del Senato) e, soprattutto, più incisive nella sfera delle libertà personali,  come appunto nel caso odierno del virus. Una situazione analoga di stato di emergenza, ma passata sotto traccia, fu usata dallo stesso Berlusconi alcuni anni fa durante la Guerra in Iraq nel 2003(con validità non semestrale come in questo caso ma di un anno e mezzo), oppure nel 1999 in previsione di un arrivo massiccio di profughi dal Kossovo. Senza scordare poi la possibilità di azione e di concertazione con la protezione civile.

Da smentire, infine, anche l’ipotesi che lo stato di emergenza legato al corona virus sia in qualche modo un qualcosa che lo stato sapeva ma che ha tenuto i cittadini all’oscuro di tutto.Il motivo dello stato di emergenza attuale “in conseguenza del rischio    sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” è stato deciso il giorno seguente al riconoscimento del virus da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità(allora si parlava di epidemia non di Pandemia).

Insomma, stando a casa e rispettando le regole tutto tornerà alla normalità. Senza dover aspettare il 31 Luglio.