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“Bambini e genitori nei giardini degli asili, con educatori e giochi a distanza”: ecco il piano per la fase 2 a Firenze

Il progetto illustrato dall’assessora Funaro prevede il gioco per recuperare la socialità e insegnare ai più piccoli le regole di sicurezza

Potrebbero esserci persino le mascherine con le stampe dei supereroi, per abituare i più piccoli alle chirurgiche senza spaventarsi. Da lunedì 4 maggio, con la fase 2, il comune di Firenze inizierà la riapertura degli spazi verdi in città con modalità molto particolari. “E’ il progetto ‘pollicino verde’ – spiega l’assessora all’educazione Sara Funaro – ovvero l’utilizzo dei giardini dei nidi e delle scuole dell’infanzia dove poter far accedere i bambini con le famiglie, con numeri contingentati rispetto allo spazio, effettuando un servizio di prenotazione”. Palazzo Vecchio punta ad avere “un tot di giardini per quartiere, in modo da dare risposte a trecentosessanta gradi sulla città”. Ma una peculiarità è che in questi spazi non ci saranno solo i bambini con i babbi e le mamme: “Aggiungiamo la presenza del nostro personale educativo, che possa aiutare a fare giochi di gruppo distanziati. Farlo con le famiglie presenti è più semplice e permette ai piccoli di rientrare in una socialità graduale”. Le attività ludiche avranno anche un altro scopo: “Far vivere il distanziamento come gioco e non come proibizione del contatto con l’altro”. Naturalmente servono anche i dispositivi di protezione: “Mascherine, guanti, igienizzazione degli ambienti: anche se utilizziamo i giardini, ma il bambino ha bisogno di andare in bagno, bisogna igienizzarlo di continuo”. “Stiamo contattando delle realtà – aggiunge Funaro – che possano fare delle mascherine con le stampe per esempio dei supereroi, così le mettiamo sotto forma di gioco e per i bambini può diventare divertente”.

Al tempo stesso il comune sta pensando a come organizzare i centri estivi, con una serie di precauzioni: un educatore ogni otto bambini, uno ogni quattro per i più piccoli, fare gruppi omogenei per età, lavorare su attività che prevedano il distanziamento sotto forma di gioco e di attività motorie. Ci potrebbero anche essere gruppi di recupero scolastico, in vista di settembre, per gli alunni che hanno avuto problemi con la didattica a distanza. Numeri ridotti anche sui bussini per il trasporto, al massimo dieci a bordo dove prima si entrava in trenta. Palazzo Vecchio vorrebbe provare qualcosa anche per i bambini in età da nido.

Ascolta l’intervista dal gr del mattino.