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Mostro di Firenze, nuovi elementi nel libro di Paolo Cochi

Uscita l’edizione aggiornata con altra documentazione inedita

Tanti nuovi elementi, tra i quali l’inedita pista che seguirono i carabinieri sul furto della pistola Beretta calibro 22 in Mugello e che potrebbe portare nuove e decisive conclusioni sulle origini dell’arma: ci sono 200 pagine in più di documentazione, testimonianze e illustrazioni fotografiche nella nuova edizione del “Mostro di Firenze, al di là di ogni ragionevole dubbio”. Il lavoro del regista e documentarista Paolo Cochi, tra i massimi esperti della scia dei duplici omicidi, ripercorre anche l’ultima inchiesta della procura fiorentina. Come già nelle precedenti edizioni del libro, l’approccio di Cochi resta quello del lavoro di racconto e ricostruzione attraverso i verbali, i rapporti giudiziari e gli atti ufficiali, per una nuova valutazione di aspetti centrali della vicenda e per evidenziare elementi rimasti inediti. La cronologia degli eventi e le nuove conclusioni di recenti studi di entomologi e medici legali, creano una dicotomia inconciliabile con la (seppur parziale) verità processuale sugli omicidi delle coppiette. Un’altra verità, dunque, che smonta una a una le dichiarazioni del testimone reo confesso Giancarlo Lotti. Di particolare interesse nel libro è la nuova dinamica emersa circa il delitto degli Scopeti, uno dei più sanguinosi e dei più complessi da ricostruire che, grazie alla nuova lettura di Paolo Cochi, il quale analizza scrupolosamente i testimoni dell’epoca, assume tinte ancor più cruente, ma potrebbe portare a nuovi risvolti. Il libro aggiornato, edito da Runa, è uscito il 2 aprile e può essere ordinato online.

Ascolta l’intervista di Lady Radio a Paolo Cochi.