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Al bar o al parrucchiere: così Firenze riparte (ma il mercato di San Lorenzo resta chiuso)

Caffè al bancone distanziati, barbieri aperti già alle sette, tornano i banchi non alimentari

Le regole sono arrivate all’ultimo tuffo, ma c’è chi non si è scoraggiato e stamani ha riaperto a tempo di record.

AL BAR

La pasticceria Sieni in via dell’Ariento stamani ha ripreso il servizio al banco e al tavolo. Segni per terra per distanziare le persone, ingressi separati per ingresso e uscita nel locale. “I nostri clienti sono tornati”, sorride la titolare, Andreina.

DAL BARBIERE

A poca distanza, in via Faenza, Domenico ha aperto alle 7: l’ordinanza di Nardella ieri sera ha eliminato limiti di giorni e orari. Così, di lunedì, ha subito iniziato con rasoi, shampoo e forbici: ha ottant’anni e si definisce “un barbiere”. Nel suo negozio c’è spazio per un solo cliente per volta: per oggi ci sono già una dozzina di prenotazioni. Ha scelto di indossare pure la visiera: non lo infastidisce, giura. Curiosità: anche il sindaco Nardella ha inaugurato la fase due con un taglio di capelli.

NIENTE BANCHI IN SAN LORENZO

C’è mercato e mercato: quelli rionali hanno visto il ritorno dei fiorentini, discorso diverso per quelli a vocazione turistica. Così in piazza del Mercato Centrale i banchi sono rimasti chiusi per stamani. Roberto Calamai, presidente dell’associazione “I sopravvissuti di San Lorenzo”, spiega che i 14 ambulanti che rappresenta non riapriranno neppure domani e che molti altri sono orientati a non riprendere l’attività. “Prima ci serve la garanzia che non pagheremo il suolo pubblico per tutto il 2020”.

I RISTORANTI

C’è chi ha riaperto, chi ancora aspetta. Gennaro Fabbrocino, titolare della trattoria “La Madia” in via del Giglio, ha scelto di ripartire subito, richiamando a lavoro tutti i dipendenti. I menù sono stati plastificati per poterli disinfettare dopo l’uso del cliente, per pranzare e cenare si dovrà prenotare.