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Bimbi a giocare insieme, partite a calcio, passeggiate senza mascherina: cosa succede nei parchi

Intanto da stamani educatori e insegnanti in otto giardini di Firenze, aiuteranno i genitori con indicazioni

Alle Cascine ci sono due ragazzi che giocano a calcio, persone che passeggiano (anche a coppie) senza mascherina. A Villa Vogel ci sono adolescenti che si abbracciano e bambini utilizzano i giochi, al San Donato c’è un gruppetto di piccoli che stanno tutti insieme (uno almeno ha una mascherina). Se la maggior parte delle persone rispetta decreti e ordinanze, mantiene le distanze e copre il volto, nei parchi fiorentini c’è già qualcuno che si è stancato dei divieti e fa un po’ come crede. E’ quanto emerge dai sopralluoghi del nostro Armando Colotta in alcune delle aree verdi che sono riaperte da lunedì e che sono diventati un richiamo irresistibile per tanti cittadini, dopo lunghe settimane di reclusione domestica. Ascolta dal gr del mattino.

Intanto da stamani negli otto parchi recintati che a Firenze hanno già aperto i cancelli (Villa Favard, Pettini Burresi, Rusciano, Villa Vogel, Villa Strozzi, San Donato, Don Forconi, il Giardino Orticoltura) sono comparsi educatori e volontari per orientare e accompagnare babbi e mamme. Il personale ha il compito di accogliere, ascoltare e supportare le famiglie su argomenti e domande con particolare riferimento all’importanza all’educazione all’aria aperta: idee su possibili attività creative da svolgere nel parco in autonomia, concentrando l’attenzione sulla natura, la scoperta e l’esplorazione delle aree verdi. Il comune ha chiamato questo progetto “Pollicino.Zero”. “In questo momento difficile causato dalla recente emergenza Coronavirus – ha detto l’assessore Sara Funaro – vogliamo rivolgere prioritariamente l’attenzione ai bisogni dei bambini e delle bambine, che per noi è fondamentale. Questa è la prima risposta che possiamo dare nel rispetto delle prescrizioni governative, nella speranza che arrivino in tempi brevi nuove disposizioni che ci permettano di dare altre risposte a famiglie e bambini. Continuiamo a lavorare per portare avanti tutti i progetti possibili perché la socializzazione è fondamentale per i più piccoli. Intanto, per iniziare a favorire un riappropriarsi graduale e con le dovute cautele da parte delle famiglie e dei bambini di quella dimensione di normalità che sembra lontana e che deve essere recuperata, abbiamo organizzato un primo aiuto per favorire la fruizione degli spazi verdi”.