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Mercato delle Cascine, protestano i banchi degli abiti usati

L’ordinanza del sindaco blocca la loro attività per motivi sanitari

Oltre duecento banchi presenti su un totale di 308: dopo quasi due mesi di stop completo e dopo un primo “assaggio” la scorsa settimana con una manciata di ambulanti alimentari, stamani il mercato delle Cascine ha finalmente ripreso a vivere. Un gran viavai di gente, molti saluti – forse non tantissimi affari, la crisi morde – e agenti di polizia municipale intenti a informare sulle regole di comportamento da rispettare. I vigili si sono limitati a riprendere “a parole”, senza metter mano al blocchetto. Del resto le norme cambiano da comune a comune, così ad esempio a Firenze – a differenza che in altre città – la vendita può avvenire solo sul fronte del banco e i clienti non possono accedere alle vie laterali, che devono essere chiuse con un cordino o una catenella. Una delle prescrizioni dettate da Palazzo Vecchio, con l’ordinanza firmata dal sindaco domenica sera, taglia ancora fuori una categoria merceologica: si tratta dei banchi di abbigliamento che vendono vestiti usati, bloccati dal sindaco “al fine di ridurre il rischio di contagio”, si legge nel testo del provvedimento. Solo che gli ambulanti non ci stanno e stamani si sono presentati comunque, lasciando chiusi i banchi ma manifestando il loro dissenso. “I capi che vendiamo sono sanificati, lo possiamo dimostrare con le fatture”. Ascolta dai trenta minuti di cronaca.

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