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Militare fiorentino fermato per femminicidio: è nato e cresciuto al Forteto

La vittima è una donna di 44 anni uccisa a colpi di pistola al centro commerciale Auchan di Cuneo

Una donna di 44 anni, Mihaela Apostolides, è stata uccisa a colpi di pistola oggi pomeriggio sul piazzale del centro commerciale Auchan di Cuneo. Per il delitto è stato fermato un militare fiorentino di 42 anni, Francesco Borgheresi, che abita a Pinerolo. Il presunto omicida avrebbe sparato quattro volte contro la donna. La vittima è stata trovata sul sedile passeggero di una Fiat Panda. Borgheresi, una mezz’ora dopo il delitto, ha chiamato il 112 annunciando di volersi costituire, ed è stato rintracciato dalla polizia, ferito e in stato confusionale, nel parcheggio del centro commerciale. Con sé aveva due pistole denunciate. La squadra mobile sta indagando sul delitto. Apostolides e Borgheresi si conoscevano da almeno due anni, l’ipotesi è quella di un movente passionale.

IL PASSATO DI BORGHERESI

Il presunto omicida è nato nella setta mugellana del Forteto. Figlio naturale di una delle fondatrici, è uno dei pochissimi bambini concepiti all’interno della comunità, che aveva tra le sue regole la rigida separazione tra sessi. Al processo per violenza e maltrattamenti che ha coinvolto il fondatore della setta, Rodolfo Fiesoli, insieme ad altri adepti, Borgheresi era stato ascoltato come teste dell’accusa nel febbraio del 2014. L’uomo, uscito dal Forteto proprio per intraprendere la carriera militare, nella sua deposizione aveva raccontato la sua infanzia e adolescenza nell’inferno della setta. Ancora bambino, secondo la sua testimonianza, era stato separato dalla madre naturale (il padre era fuggito dalla comunità) e affidato ad un’altra donna. La madre “adottiva” è stata poi condannata in via definitiva per violenza di gruppo insieme a Rodolfo Fiesoli.