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Il parrucchiere vola, l’estetista no: la classifica delle riaperture in città

Differenze per categoria ma anche per posizione: la periferia batte il centro

Chi è il re delle riaperture a Firenze in città? Secondo i dati della Confartigianato sono senza dubbio i parrucchieri, come ha spiegato il presidente fiorentino Alessandro Sorani. “Ovviamente neppure loro hanno ripreso come prima in termini di clienti e fatturati, ma sono quelli che hanno riempito le loro agende”. A differenza delle estetiste, che avevano fatto pressing per ricominciare il prima possibile ma che lamentano pochi incassi: “La quasi totalità ha deciso di riaprire, però non c’è stato un ritorno interessante quanto a clientela: molti trattamenti base, unghie ed epilazione, poco di più. C’è timore a tornare a servizi come i massaggi e il corpo, si fanno tanti trattamenti piccoli”. Va discretamente anche il food: “Paninerie, schiacciaterie, pasta fatta in casa”, elenca Sorani. Drammatico il settore dell’artigianato artistico con vendita al dettaglio (orefici, argentieri, falegnami): “Si sono realtà storiche fiorentine che in una settimana non hanno visto entrare un solo cliente”. Più in generale sono il 60-70% le attività ripartite da lunedì scorso, ma con un’importante differenza: “C’è stata una massiccia riapertura in periferia, nel centro invece meno della metà. Oggi ha più valore un fondo a Novoli che uno in via Faenza”, chiosa Sorani.

Buona la prima settimana invece per il commercio al dettaglio al centro commerciale “le cento botteghe”, come ha raccontato stamani Armando Colotta nel suo sopralluogo in via Gioberti: ascolta dai trenta minuti di cronaca.

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