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Contrabbando di carburante, operazione tra Toscana e Campania

Dodici arresti, sequestri per 14 milioni. Per gli investigatori c’è un’associazione a delinquere

Una maxi frode sulle accise dei carburanti: è l’ipotesi della procura di Pisa, al termine delle indagini che stamani hanno portato a dodici arresti (in carcere e ai domiciliari) e ad altre misure cautelari oltre al sequestro di beni per 14 milioni di euro (società, conti correnti, oltre cento veicoli). I reati ipotizzati sono quelli di associazione a delinquere, autoriciclaggio e ricettazione. Gli arrestati risiedono nelle province di Napoli, Caserta, Prato e Livorno. Secondo gli accertamenti della guardia di finanza a dell’agenzia delle dogane, circa 10 milioni di litri di carburante sarebbero stati sottratti alle accise. Un problema, quello dell’evasione, denunciato con forza anche dalle associazioni di categoria dei benzinai, come la Faib.