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Il gelatiere: “Niente cassa integrazione? Mi auguro che la gente vada in strada coi forconi”

Dichiarazioni choc del maestro Vetulio Bondi: “Da qui a marzo chiuderà il 60% delle attività nei centri turistici”

La voce è pacata, ma l’attacco è durissimo: Vetulio Bondi è uno dei maestri gelatieri più noti a Firenze e la sua attività, in un centro ormai svuotato di turisti, rischia di non sopravvivere al pari di tante altre. “Al momento hanno riaperto circa il 40% dei ristoranti in centro, alcune gelaterie solo per il fine settimana. Noi abbiamo riaperto solo per far vedere che esistiamo”. Bondi lamenta la mancanza di una visione di lungo periodo e di un sostegno assicurato per tutto il perdurare della crisi, che non finirà prima della prossima primavera: “I soldi non sono arrivati, poi io non aspettavo i soldi per continuare la mia attività, io aspetto la lungimiranza delle persone che ci governano, che dovrebbero dare delle indicazioni, un futuro, una prospettiva”. “La cassa integrazione in deroga finisce a luglio, noi chiederemmo che ci fosse a novembre, a dicembre, a gennaio e a febbraio perché fino a marzo 2021 non se ne esce”. Invece qualcuno non ha ancora visto i soldi dello scorso marzo: “Si dovrebbero vergognare. Mi auguro che le persone che non hanno ricevuto la cassa integrazione vadano con i forconi in strada”, tuona Bondi. Le sue previsioni sono nerissime: “Noi da qui a marzo 2021 vedremo chiudere il 60% delle attività nei centri turistici”. Il gelatiere salva solo il sindaco: “Nardella ha fatto un lavoro eccezionale”. Bondi vede con favore la campagna di raccolta fondi internazionale tratteggiata da Palazzo Vecchio. Il modello che indica è il “fondo Alfa”, che dopo l’alluvione del ‘66 permise agli artigiani fiorentini di ricevere prestiti per risollevarsi.

Ascolta l’intervista.