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Roghi di rifiuti e fumi tossici: gli inquilini del comune trasformano la villetta in discarica

Resta irrisolto il caso di via della Chimera. Cittadini esasperati e minacciati

Via della Chimera: dalla fine degli anni Novanta in questo angolo di Rovezzano vivono alcune famiglie rom. Sono assegnatarie di villette popolari realizzate su terreno del Comune di Firenze. I problemi sono iniziati quando uno dei nuclei familiari, ormai diversi anni fa, ha avviato un’attività di raccolta e smaltimento di rottami e vecchi elettrodomestici al di fuori di qualsiasi regola. Lady Radio si era già occupata del caso a partire dal 2015 ma da allora, nonostante il sequestro di una discarica nel 2017, una delibera del Quartiere 2 nel 2018, una denuncia penale a due persone da parte della polizia municipale nel dicembre scorso, la situazione non è cambiata, se non in peggio.

RIFIUTI BRUCIATI
Nell’area accanto ad una delle villette del comune, l’assegnatario accumula i rifiuti ferrosi che raccoglie con il furgone, con lo scopo di riutilizzare parti metalliche o il rame che hanno un valore. Per questo accende dei fuochi: brucia le guaine di gomma che ricoprono il rame e recupera così l'”oro rosso”, incenerisce tutto quello che non serve. Altri “scarti” finiscono regolarmente abbandonati accanto ai cassonetti sul ciglio di via della Chimera: da anni tocca ad Alia (e prima a Quadrifoglio) raccoglierli e smaltirli, a spese di tutti.
Quando si accendono i i roghi, brucia anche la gola delle persone che vivono nei dintorni. L’aria è irrespirabile e tutti si precipitano a chiudere le finestre, pure in estate col caldo: sanno bene che quei fumi sono carichi di diossine e non vogliono avvelenarsi. Ma temono anche che una fiammella possa aggredire la vegetazione circostante, scatenando un incendio a pochi metri dalle loro abitazioni.

I CORRIERI
Come arrivano i rifiuti nel piazzale della villetta? Da una parte sarebbero gli inquilini a raccoglierli – due persone sono state denunciate a dicembre quando i vigili trovarono sul posto una discarica di elettrodomestici scassati e carcasse di veicoli. Ma a volte è chi deve smaltire a portare direttamente gli ingombranti in via della Chimera. Chi vive nelle vicinanze ha visto furgoni di corrieri scaricare scarti in zona. Un riscontro a questo racconto è l’intervento della polizia municipale a inizio marzo, quando gli agenti hanno sorpreso un italiano e uno straniero che stavano scaricando e abbandonando elettrodomestici. I vigili, a dicembre, trovarono anche tracce che sembravano confermare la lavorazione sul posto dei rottami.

IL CIMITERO DI MACCHINE
Il vicinato racconta poi di un’attività di rottamazione di veicoli non autorizzata. Un modo per disfarsi di una vecchia automobile pagando meno rispetto ad un centro autorizzato. E, forse, aggirando anche dei vincoli come quando sul mezzo grava un fermo amministrativo. Alcuni “cadaveri” giacciono abbandonati tra la vegetazione, altre carcasse vengono smontate e i pezzi buoni montati come “ricambi” su altri veicoli. Sempre nel blitz dello scorso dicembre, i vigili trovarono sette relitti.

MUSICA A TUTTO VOLUME E MINACCE
Come se non bastasse, a volte il piazzale della villetta ha ospitato feste con musica sparata a tutto volume, per tutta la notte. Chi ha provato a dire qualcosa, dicono i residenti, è stato minacciato, inseguito, oppure sono state scagliate bottiglie di vetro contro casa sua.

LA REVOCA DELL’ASSEGNAZIONE
Perché l’assegnatario di una villetta popolare può trasformare l’area in una discarica abusiva senza che gli venga tolta l’abitazione? E’ quello che si chiedono nel circondario.

Ascolta dal gr del mattino.

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