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Siluro Pierguidi: “I rimborsi viaggi ai consiglieri regionali? Una vergogna”

Il presidente del Quartiere 2 all’attacco. E intanto la Corte dei Conti indaga

Fino a 1.600 euro mensili a testa di rimborsi viaggi percepiti anche durante il lockdown, quando i lavori d’aula si svolgevano in collegamento telematico: è il caso che scuote il consiglio regionale e che, secondo l’edizione fiorentina di Repubblica, ha spinto la Corte dei Conti ad aprire un fascicolo, al momento senza indagati, per capire se possa configurarsi un danno erariale. I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno rinunciato a quei soldi: altri consiglieri dicono di averli donati in beneficenza. Ma perché il meccanismo di indennizzo automatico non è stato sospeso, e quei soldi sono stati erogati nonostante i consiglieri regionali lavorassero da casa? C’è chi si spinge anche oltre, come il presidente del Quartiere 2 di Firenze Michele Pierguidi, esponente del Pd che ha appena rinunciato a correre alle prossime regionali. Pierguidi critica in toto il rimborso dei viagg, a prescindere dal lockdowni: “E’ una vergogna, i consiglieri regionali prendono già 7mila euro al mese e non hanno bisogno di indennità di trasferta. Dovrebbero abolire questa indennità, un lavoratore normale non ce l’ha”. Per il presidente del Quartiere poco importa che alcuni abbiano fatto donazioni: “Cosa vuol dire che la do in beneficenza? La beneficenza la fanno i cittadini, non i consiglieri regionali”.

Ascolta le parole di Pierguidi.