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Commisso: “Il Franchi? Voglio distruggere tutto”. Nuovo incontro a Campi

Il presidente della Fiorentina dopo il vertice con Nardella

“Per come la penso io, voglio distruggere tutto e rifare le cose da capo. Il Franchi non è il Colosseo: io non sto chiedendo di gettare giù il Colosseo o Palazzo Vecchio”. Queste le parole del presidente della Fiorentina Rocco Commisso, ieri all’uscita da Palazzo Vecchio dopo l’incontro col sindaco Dario Nardella. Nel vertice si è parlato delle ipotesi di ristrutturazione del Franchi, alla luce dell’emendamento sugli stadi firmato dai senatori Caterina Biti e Matteo Renzi e ormai divenuto legge. E Commisso, che parlando coi giornalisti teneva ancora in mano il calcinaccio che lo ha mancato per poco sabato prima della partita col Torino, ha idee chiare e radicali: per il Franchi non vuole “ripetere quello che è successo con la Mercafir. La situazione qui rimane quella che avevo detto a giugno: se le cose non si posso fare dentro i limiti della legge italiana non si farà niente. I tre punti base per fare lo stadio rimangono: il controllo dell’operazione, tempi ‘fast, fast, fast’ e costi ragionevoli. Dobbiamo andare al Ministero a Roma, si dovrà fare un progetto preliminare: io credo che la nuova legge sugli stadi sia stata cambiata per fare qualcosa”. Commisso ha ribadito che “al Franchi ci sono problemi di tipo sismico, di rispetto degli standard Uefa, dei sanitari. Se non mi fanno fare le cose e dovesse succedere qualcosa in quello stadio la responsabilità se la prenderà chi mi dirà di no”. Stamani intanto Rocco Commisso poco dopo le 9 si è presentato a Campi Bisenzio per un incontro con il sindaco Emiliano Fossi e il suo staff: anche l’ipotesi dell’impianto nella Piana resta viva.