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Stadio Franchi, scontro a distanza tra Di Giorgi e Commisso

La deputata: “Inopportune le parole del presidente viola”. E lui: “Politici, mettete i soldi voi”

Botta e risposta tra la deputata del Pd Rosa Maria Di Giorgi e il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Miccia dello scontro ancora la frase dell’imprenditore americano sulla volontà di “distruggere” lo stadio Franchi. “Ho trovato inappropriate le parole del presidente della Fiorentina – ha criticato Di Giorgi – che rischiano di creare solo inutili polveroni. Confido nel fatto che si sia trattato solo di uso sbagliato dei termini perché distruggere opere d’arte non è nelle nostre corde di democratici italiani”. La parlamentare è convinta che “La ristrutturazione del Franchi, ovvero di uno dei simboli dell’architettura del ‘900, merita un concorso di idee: dobbiamo chiamare a Firenze le migliori menti ed i migliori talenti: solo così potremo tenere insieme le esigenze di fruizione con quelle del rispetto della storia e della cultura”. Dichiarazioni che hanno fatto perdere le staffe a Commisso, che ha replicato a margine della presentazione dello studio sull’impatto economico di un nuovo stadio a Campo di Marte. “I politici si stanno mettendo avanti sullo stadio. Allora io dico: mettete voi i soldi, fate come volete, con i migliori architetti del mondo. Con i soldi di Rocco si fanno le cose come voglio io. Senza stadio si ‘vivacchia’, ho 70 anni e io non sono venuto qui per fare questo: qualcuno si prende il rischio che io perda entusiasmo”, ha tuonato Commisso, che pure conferma di aver corretto il tiro rispetto all’intenzione di radere al suolo l’opera di Pier Luigi Nervi: “possiamo tenere la torre di Maratona e le scale elicoidali ma tutto il resto si deve buttare giù”. I prossimi passi prevedono “di andare a Roma entro due mesi per presentare il nostro progetto. Il Franchi non è l’unica opzione, stiamo lavorando anche sull’ipotesi di Campi Bisenzio”, su cui “faremo un progetto” in parallelo alla vicenda Franchi.