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Bimbi positivi a scuola, il pediatra: “Informazioni più rapide dalle chat delle mamme che dalla Asl”

Non solo la rapidità dei tamponi, ma anche la velocità delle comunicazioni

“C’è un problema enorme da risolvere, il tracciamento di quando arriva un alunno positivo”: parole come pietre, quelle del segretario regionale della Federazione dei Pediatri (la Fimp) Valdo Flori, che raggelano i facili entusiasmi sull’avvio dei tamponi rapidi in Toscana con prenotazione online. Già, perché oltre ai ritardi dei tamponi – questione che si spera di poter risolvere adesso – ci sono, secondo il dott. Flori, le lungaggini nelle comunicazioni ufficiali da parte del dipartimento prevenzione della Asl. “Se il dipartimento di prevenzione non mi informa su quando quel caso positivo è iniziato, io non posso sapere se quello va in quarantena o no, questo è un compito del dipartimento di prevenzione che lo deve comunicare, altrimenti siamo nel caos: questo è altrettanto importante, e anche più, della velocità dei tamponi”. E finora in molti casi le informazioni non sono arrivate: “Si è saputo spesso dalle chat delle mamme e non da comunicazioni ufficiali del dipartimento di prevenzione”.

Ascolta l’intervista a Valdo Flori.