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Firenze e il piano rifiuti: porta a porta, cassonetti intelligenti e bici in premio

Obiettivo raccolta differenziata al 70% entro il 2020

Si chiama “Firenze città circolare” il nuovo piano di raccolta rifiuti presentato oggi dal sindaco Dario Nardella e dall’assessora Cecilia Del Re. Da qui al 2022 l’obiettivo è passare dal 53,5% al 70% di raccolta differenziata. Come? Con tre sistemi di raccolta.
In periferia ci sarà la raccolta “porta a porta” su 25mila utenze: dopo il primo esperimento a Ponte a Ema, dalla prossima settimana inizierà la consegna dei bidoncini a Castello.
Nel centro storico continuerà la strategia delle isole interrate, con a fianco la raccolta differenziata porta a porta per le attività commerciali.
Nel resto della città i cassonetti attuali saranno sostituiti da altri più “intelligenti”, capaci di riconoscere i cittadini virtuosi da quelli che non differenziano bene. I secondi saranno richiamati a maggior disciplina, per i primi ci saranno sgravi in bolletta e premi come biciclette.
Nardella ha parlato anche di impianti: “Il nostro obiettivo è in linea con quello che già la Regione ha deciso, ovvero di superare il termovalorizzatore a Case Passerini e realizzare un impianto moderno per conferire rifiuti non differenziati che possono andare agli altri inceneritori o ai nuovi moderni impianti di produzione di biometanolo: vale a dire impianti che non arrivano a incenerire rifiuti, ma portano la temperatura al punto tale da poter produrre energia. Questi impianti sono stati brevettati da Eni, vedremo se e dove saranno realizzati nella nostra regione”. Il sindaco ha aggiunto poi di voler “buttar giù i due camini di San Donnino che sono il segno del passato e sono anche un obbrobrio a livello visivo, estetico e paesaggistico”.