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“Noi messi in mutande”, la protesta dello spettacolo

Il sit in in piazza Santissima Annunziata, le note del “Va’ Pensiero”, un paio di slip giganti esposti per rendere bene il concetto. Il mondo dello spettacolo è rimasto in mutande e l’ultimo Dpcm, richiudendo i teatri, ha dato il colpo di grazia. I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil Toscana hanno fatto sentire la voce di lavoratori messi in grave difficoltà dai provvedimenti anti-covid. In piazza stamani alle 10 c’erano anche Assolirica, l’Associazione Danza Italia e le cooperative di Shownet, Professione Spettacolo Toscana Ovest, Auf, Bauli in Piazza, 360 Live Crew Net. Presente l’assessore alla cultura di Palazzo Vecchio Tommaso Sacchi, da subito voce critica rispetto alle decisioni del dpcm riguardo a cinema e teatri.

Tra i manifestanti la direttrice del Teatro Puccini, Isabella Pregliasco.

“E come la morte del cigno”, ci ha spiegato Giannella Sensi di Assodanza.

Tra le richieste avanzate dai sindacati promotori ci sono ristori certi e immediati; un reddito che riconosca i periodi di lavoro, preparazione e formazione, adottando misure di contrasto al lavoro nero; sostegni realmente esigibili per i lavoratori e per le imprese per un periodo consono; un piano di rilancio, anche attraverso l’utilizzo del Recovery fund; l’apertura di un tavolo permanente tra parti sociali, ministeri e istituzioni locali; ammortizzatori e tutele strutturali per tutti i lavoratori e stabilizzazione per i precari delle fondazioni lirico sinfoniche.