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Ristoranti, bus, scuola: chi è il “colpevole” dell’aumento dei contagi?

Lo abbiamo chiesto all’immunologo Sergio Romagnani

Esiste un luogo o un’attività che più di altri ha contribuito a far lievitare il numero di contagi? Domanda semplice, risposta complessa, nei giorni in cui le categorie più colpite dal dpcm hanno rimarcato la propria estraneità puntando il dito altrove. Ma esiste davvero un “colpevole”, e chi è? Lo abbiamo chiesto a Sergio Romagnani, immunologo e professore emerito dell’Università di Firenze.

GLI AMBIENTI CHIUSI
Bar e ristoranti additano le scuole, che scaricano sui trasporti pubblici, teatri e cinema vengono contrapposti alle chiese: dove sta la verità? “Hanno tutti un po’ ragione e un po’ torto”, riflette Romagnani. “I contagi avvengono prevalentemente in ambienti chiusi”. “La scuola, gli autobus, i ristoranti, sono tutte situazioni di ambienti chiusi dove il contagio è possibile e facile”.

AL RISTORANTE IN SILENZIO?
“Se la gente andasse al ristorante e, mentre mangia senza la mascherina, non parlasse, probabilmente questo sarebbe già un grosso vantaggio”, afferma il professore. “Siccome non si può proibile alla gente di parlare, siamo dovuti arrivare a chiudere i ristoranti quando sono più affollati”.

I MEZZI PUBBLICI
“Doveva essere previsto l’aumento notevole delle persone presenti sugli autobus e sui tram – sostiene Romagnani – e si sarebbe dovuto potenziare il trasporto pubblico”.

LA SCUOLA E I RAGAZZI INCONTROLLABILI
“I giovani non si possono irregimentaere”, allarga le braccia l’immunologo. “Anche se a scuola si mettono a distanza, poi quando escono si abbracciano”. Non ne fa una colpa ai ragazzi, la sua è più una constatazione. Che però è gravida di conseguenze: “Io ritengo che anche la chiusura delle scuole sia inevitabile”.

GLI ANZIANI? MEGLIO FUORI AL GIARDINO CHE IN CASA COL NIPOTE
Romagnani è scettico sulle ipotesi di lockdown “selettivo” per gli anziani. “Non ha senso, l’anziano si infetta a casa, in famiglia”. In alcuni casi tenere il nonno in casa può essere persino peggio: “Se la persona anziana può uscire e stare sola al giardinetto è meglio che se resta in casa e arriva il nipote che lo contagia”.

UN ALTRO LOCKDOWN
“Ormai il contagio adesso è incontrollabile, incontrollabile”, scandisce bene il professore. Servirà un nuovo lockdown? “Io penso che sarà inevitabile”.

Ascolta l’intervista integrale.