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Tamponi dal dottore, la Asl annuncia l’accordo e i medici lo smentiscono

Incidente diplomatico tra l’azienda sanitaria e la Fimmg

Momenti di tensione tra l’azienda sanitaria e la federazione dei medici di medicina generale dopo l’annuncio di un accordo smentito dai dottori. Intorno all’ora di pranzo la Asl Toscana Centro ha diffuso un comunicato dal titolo “Raggiunto l’accordo tra l’Ausl Toscana Centro e MMG per esecuzione del tampone nasofarigeo”. Di seguito il testo del comunicato.

E’ stato raggiunto in questi giorni l’accordo tra l’Ausl Toscana Centro e i rappresentati delle organizzazioni sindacali FIMMG per l’esecuzione del tampone nasofaringeo per infezione da Covid- 19 da parte dei medici di famiglia nei territori dell’Area Vasta Centro. L’accordo riguarda l’esecuzione del tampone tradizionale e non quello rapido, che sarà invece a disposizione secondo definizioni future.
Questo permette una diagnosi differenziale dei casi sospetti da quelli con sindrome influenzale ed ha lo scopo di ridurre i tempi di attesa della diagnosi e la riduzione delle liste di attesa ai servizi territoriali. Una presa in carico del paziente sul territorio, in tempi brevi, contribuisce a garantire una capillare assistenza territoriale, evitando il sovraccarico di ricoveri ospedalieri, oltre a definire un adeguato percorso terapeutico dalla diagnosi alla guarigione.
II progetto prevede una partecipazione volontaria da parte del medico di medicina generale. Sarà istituito uno specifico percorso interno all’area territoriale per la consegna dei tamponi, dei dispositivi di protezione individuale e per la consegna dei campioni nei laboratori di zona.
Non è previsto alcun tipo di pagamento da parte dell’assistito.
Una volta eseguito il test, il medico provvede all’accettazione e consegna del campione in laboratorio.

Ma per la Fimmg le cose non stanno esattamente così: “Ho parlato col direttore generale, occorrerà che l’azienda sanitaria di concerto con i medici di medicina generale faccia una rettifica”, spiega a Lady Radio il segretario provinciale dei medici Vittorio Boscherini. “Esiste un accordo di massima”, afferma, ma “a determinate condizioni: trovare locali ad hoc, avere a disposizione del personale e dei dispostivi di protezione individuale, su progetti a livello distrettuale”. Il dottor Boscherini dopo aver letto il comunicato della Asl ha un grattacapo: “Non vorrei che da domani mattina cittadini in attesa di un tampone andassero in amulatorio dal medico, sarebbe estremamente dannoso perché contribuirebbero alla diffusione della malattia”.
Ascolta l’intervista.

AGGIORNAMENTO Nella serata la Asl Toscana Centro ha rettificato il primo comunicato diffondendo questa precisazione.

“L’intesa raggiunta tra l’Ausl Toscana Centro e l’organizzazione sindacale FIMMG è un accordo propedeutico nell’ambito del quale verranno attivati specifici progetti sperimentali a livello locale. Ad oggi sono state presentate le prime progettualità da alcuni medici di famiglia di due aree territoriali dell’Ausl Toscana Centro, presso alcune AFT,  (aggregazioni funzionali territoriali) quella di Sesto Fiorentino e di Montelupo, Limite e Capraia, Vinci.  L’azienda sanitaria auspica sia possibile avviarne  ulteriori. L’accordo riguarda l’esecuzione del tampone molecolare (tradizionale) e non di quello rapido, presto disponibile. Saranno ricercate strutture ad hoc a livello territoriale, rifornite di personale e dispositivi di protezione individuale per offrire  il servizio in totale sicurezza.  Le persone a cui verrà effettuato il tampone saranno individuate dal medico di famiglia. La partecipazione ai progetti da parte dei medici di famiglia è assolutamente su base volontaria. Si ricorda che la responsabilità e la decisione in merito alla effettuazione dei tamponi sono del medico. Anche al fine di garantire la sicurezza rispetto al rischio di contagio, non è permesso che i cittadini si rechino a fare richiesta di tamponi presso gli studi medici, senza preventivo contatto telefonico ed autorizzazione del proprio medico.”