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Che barba, che noia: la Fiorentina porta a casa solo un punto da Parma

PARMA – L’imperativo è vincere cantava Frankie Hi-NRG. Per Beppe Iachini l’imperativo era vincere, ma la Fiorentina esce da Parma con un punto e tanta noia. Nel giorno del dentro o fuori, Iachini utilizza il solito 3-5-2 capace di vincere la sfida del possesso palla e poco più.

Novanta minuti di possesso e caos, calmo. Perché sebbene Pulgar in regia, Amrabat e Castrovilli interni, la Fiorentina non riesce mai ad arrivare davanti a un Sepe veramente poco impegnato.

Ribery a spasso, ma non per colpe proprie, un Kouame assente e una manovra soporifera fanno tornare a Firenze una Fiorentina senza lode ma con parecchie situazioni da analizzare.

La Fiorentina inizia con lo spirito giusto cercando spazi tra le linee ma il Parma è preciso con Liverani che, con il 3-4-1-2, chiude ogni spazio di manovra a centrocampo. Al 4’ Venuti prova l’inserimento, trova la gamba di un difensore locale ma dal calcio di punizione guadagnato dal valdarnese la Fiorentina trova solo un rimpallo.

Il Parma risponde volando sull’out di destra con un Gervinho scatenato che si fa fermare, in posizione defilata, dal puntuale Dragowski.

Al 7’ altra azione viola: Ribery finta l’azione su Bruno Alves che lo stende. Biraghi prova la botta da punizione ma l’ex Sepe risponde presente.

La nebbia scende sul Tardini e solo centottanta secondi dopo, gli uomini di Iachini, si incuneano nell’area ducale con Il Mago Ribery che viene fermato solo dal portiere campano.

La partita cala nei ritmi ma al 17’ la Fiorentina risveglia il torpore parmense con un disimpegno firmato dalla coppia Ribery-Amrabat che trovano un solo Biraghi, il quale crossa al centro per Kouame che di testa spara alto.

Il match non scalda e non si accende, la manovra viola è sterile ma lo è più quella degli uomini di Liverani che costruiscono flebili contropiedi creati ad hoc per Gervinho ma che, puntalmente, si spengono nel niente.

Al 27’, proprio in velocità, si accende l’asse Gervinho-Pezzella ma la difesa viola è brava a spegnere ogni iniziativa. Ribery “gioca” a tutto campo, spostandosi ovunque, ma questo dannarsi non serve a granchè.

Proprio il francese prova ad incidere al 41’ quando, eluso Osorio, entra in area del Parma e va a terra proprio per un tocco del venezuelano. Per La Penna, però, non c’è niente e ammonisce il francese.

Il primo tempo si chiude con la noia a farla da padrone, ma la seconda frazione si apre con il tentativo maldestro di rovesciata di Kouame che risveglia i freddi animi dei pochi presenti.

Centoventi secondi dopo è Biraghi a rendersi pericolosissimo con la prima vera azione viola della partita: Pulgar tocca di punta un pallone, innesca CB3, l’ex Inter da posizione defilata tira addosso a Sepe

Il Parma sostituisce al 53’ Inglese per Karamoh alla ricerca di velocità e Hernani per il 2001 svizzero Sohm. Stesso schema, interpreti diversi ma sempre contropiedi sono.

La difesa viola gestisce dietro, controllando bene il fuorigioco, mentre davanti prova a manovrare con un Amrabat decisamente salito di posizione.

Dopo minuti di estenuante possesso palla e timidi tentativi emiliani, Beppe Iachini al 67’ cambia un Kouame anche questa volta insufficiente con Patrick Cutrone. Segue, a distanza di poco, il cambio Venuti-Lirola ma è il Parma a trovare pericolosità quando al 73’ dopo un fallo di Milenkovic, Alves arma il tiro da punizione ma trova una schiena viola.

Il match continua seguendo il noioso leitmotiv, Iachini e Liverani cercano brio con gli inserimenti di Bonaventura e Brunetta ma la frittata è fatta. In campo non accade niente, ma appena fuori Vlahovic si risiede in panchina visibilmente contrariato dalla scelta di Iachini che, con l’ingresso di Jack Bonaventura, ha finito gli slot per i cambi.

Il match si chiude con un sussulto finale al 92’ con Alves che rischia l’autorete. La Fiorentina torna a casa con un contentino che non soddisfa nessuno.

DARIO BALDI

Le pagelle di Duccio Mazzoni:

Dragowski 6
Biraghi 5.5
Milenkovic 6
Ribery 5.5
Castrovilli 6
Kouame 5.5
Caceres 6
Venuti 5
Amrabat 5.5
Pulgar 5.5
Igor 6
Bonaventura 6
Lirola 6.5
Cutrone 5

Iachini 5