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La tassa di bonifica senza il bollettino: il “pago PA” e la guerra delle commissioni bancarie

Il presidente del consorzio Medio Valdarno si arrabbia e va dal difensore civico

Gli avvisi stanno arrivando per posta in questi giorni: la tassa di bonifica ormai è un appuntamento fisso anche per i fiorentini, ma la novità di quest’anno è il pagamento tramite la piattaforma “Pago PA”. Dunque non arriva più il tradizionale bollettino postale ma tutti i riferimenti e un QR Code con il quale andare fisicamente all’ufficio postale, in banca o nei punti vendita abilitati per i pagamenti (ricevitorie, tabaccherie, etc.) oppure pagare online direttamente dal sito del Consorzio; ancora più facile e immediato sarà per i possessori di IO, l’app dei servizi pubblici – quella del bonus vacanze, per intenderci – che riceveranno la notifica direttamente sul proprio smartphone o tablet. Tutto chiaro, almeno in teoria: ma in pratica i problemi ci sono, di vario tipo. “Non tutti gli istituti bancari sono abilitati al pago PA – lamenta il presidente del consorzio Medio Valdarno, Marco Bottino – e poi c’è il tema dell’eccessivo costo delle commissioni”. Per questo Bottino ha chiesto un incontro al Difensore Civico della Toscana. “Il circuito bancario ha ottenuto parecchi soldi pubblici – è il ragionamento – e dovrebbe garantire commissioni nei limiti della decenza”. Al Consorzio sono arrivate segnalazioni anche da chi ha provato a pagare alle Poste, come aveva sempre fatto: “Ci risulta che aluni uffici non siano attrezzati” per il pago PA. Il suggerimento che dà Bottino è quello di pagare direttamente tramite il sito del consorzio.