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Fallani: “Non ci siamo mai fermati. Pronti per il 2021. La tramvia è una grande infrastruttura culturale, i fiorentini si accorgeranno del cambiamento”

Il Sindaco di Scandicci, Sandro Fallani è intervenuto a Lady Radio parlando dell’anno che verrà.

” E’ stato un anno inimmaginabile – ha detto il Sindaco – se pensiamo che nei primi giorni di Marzo facemmo una riunione in presenza in Regione, e solo poche ore dopo sarebbe stato qualcosa di inimmaginabile per tutti. E’ stato un anno che ci ha messo a dura prova. La mia comunità, quella di Scandicci, ha reagito tirando fuori il meglio di generosità, disposizione, senso civico, di non lasciarsi sopraffare da eventi sociali e sanitari. Il 2021 si prefigura come un anno di transizione e ripartenza, noi non siamo stati fermi. Mai. E’ stato un obbligo morale, ho strigliato colleghi e dipendenti, il senso di responsabilità deve essere la spina dorsale e questo doveva passare dal pubblico. Dalla sanità ai servizi. Hanno lavorato tanto e siamo pronti per il 2021: Il parco urbano, tante iniziative, la firma del contratto che chiuderà i lavori della terza corsia.

E la “Central Park” di Scandicci, ovvero la trasformazione dell’ex CNR in un grande parco? Come è nata l’idea?

Chi pensa che la tramvia, la Linea 1, porti solo a Firenze fa un errore di miopia. Tanti fiorentini vengono a Scandicci, ce lo dicono i dati. Il parco si inserisce in una rete di parchi dell’area fiorentina, nel centro della libellula di Richard Rogers ci sarà il secondo parco urbano dopo le cascine. 14 Ettari, progettato con un concorso internazionale di idee, già da qualche anno abbiamo una piccola porzione adibita con i tulipani che ci accoglieranno a fine Marzo. Abbiamo realizzato un’area running, una grande area cani e sarà collegato con il Castello dell’Acciaiolo.

E sulla Tramvia? A Firenze sono tante le critiche. Come ha reagito Scandicci a dieci anni di distanza?

Ai Fiorentini che protestano per i cantieri e hanno preoccupazioni dico una cosa, che i lavori vengano controllati per tempi e modi, i cantieri sono elementi dinamici, però siamo di fronte ad un cambiamento come quando cambiò la motorizzazione privata in Italia negli anni 60′.

In pochissimi avevano l’auto e decisero di costruire le autostrade. Per esempio a Scandicci si passò nei quartieri più popolari, come Casellina e Vingone. E proprio la firma di sopra serve a riportare l’urbanità per una grossa ferita che c’è da tempo. Non dobbiamo pensare che il mezzo privato debba essere il principale mezzo per gli spostamenti urbani, Scandicci ha imparato per prima che si può viaggiare col sistema pubblico.

La tramvia è una certezza che cambierà la vita e il valore economico di chi vive lì vicino o attività. Negli anni 80′, andare in autobus a Firenze, era da “sfigati”. Adesso con la tramvia è normalità. La tramvia è la più grande infrastruttura culturale. Sono uno capoultrà della tramvia.

E dal punto di vista economico, come ha reagito e come ripartirà Scandicci?

Veniamo da anni straordinari, con aumenti di occupazione e recupero di immobili a doppia cifra. 250mila metri quarti dismessi, 800 persone in più nel saldo occupazionale, a inizio 2020 abbiamo fatto la firma dei 28mila metri quatri recuperati, destinati al centro di Yves Saint Laurent che porterà a Scandicci 600 persone in più a lavorare.

Non siamo mai stati aperti, il giorno di Pasqua abbiamo proposto alla regione il protocollo per la riapertura della prototipia. C’è stata una contrazione, anche nel mondo, ci aspettiamo che il 2021 e il 2022 siano anni di crescita. Abbiamo scommesso sull’alta gamma, sul lusso e sull’artigianato fiorentino.