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Portare “l’Elpis” in Mali: da Firenze il sogno di un playground e di una scuola in uno dei paesi più poveri al mondo

“I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là” avrebbe detto Jim Morrison. Un grande sogno che parte da Firenze e arriva direttamente a Koutiala in Mali è quello dell’associazione Elpis.

Un sogno internazionale che, passo dopo passo, diventerà realtà. Perchè l’associazione nata nel 2007 e rinvigorita nel tempo grazie all’arrivo di tanti “amici” del mondo del basket fiorentino e non, ha un progetto chiaro e concreto: costruire un playground e una piccola scuola in uno dei posti più poveri del globo .

In Mali, infatti, più della metà della popolazione vive sotto le soglie di povertà ed è tra i 25 paesi più poveri al mondo. Elpis, come da simbologia greca, porta speranza e fatti.

Dopo aver costruito e sistemato un dormitorio femminile in un orfanotrofio in Kenya, l’obiettivo è quello di portare i giovani maliani a studiare ed eccellere.

“Questo progetto – spiega Marco Bonaiuti – lo abbiamo intrapreso insieme a tanti amici legati al mondo del basket. Abbiamo già aiutato le persone di Koutiala ma ora l’idea è quella di costruire il playground più due/tre aule di una scuola dando così a questi maliani la possibilità di studiare e di eccellere nello sport. Questi ragazzi hanno poco”

Elpis però non si ferma e lavora anche in Italia ridipingendo e sistemando i “campini”. Recentemente, infatti, è stato ridipinto il playground di Settimello.

Un grande impegno per grandi sogni. Adesso il 2021 è alle porte ed Elpis, costretta a rinunciare alla cena di Natale, si affiderà ad una lotteria per ripartire. Non resta che aspettare ma la palla a due è servita.

DARIO BALDI