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Vaccini antinfluenzali, il medico: “Mancano dosi per gli anziani”

Intervista a Gianluca Maccioni (Snami). Nelle prossime ore annunciate nuove consegne

“Al momento ho 420 pazienti over 65, più altri con patologie e quelli che svolgono professioni essenziali, dai carabinieri al personale sanitario. I vaccini che ho ricevuto sono 360”. E’ questa la situazione del dott Gianluca Maccioni, medico di famiglia e presidente provinciale del sindacato Snami. I conti non tornano, evidentemente, e Maccioni non ha potuto proteggere dall’influenza alcune decine di suoi pazienti a rischio. Non è un caso isolato, il suo: “Parlando con i colleghi, molti sono riusciti a vaccinare gli stessi pazienti dello scorso anno”. Già, ma quest’anno – in piena emergenza covid – le richieste sono aumentate. “Quasi tutti gli ultrasessantacinquenni vogliono il vaccino”, spiega Maccioni. Anche diversi ascoltatori hanno segnalato alla nostra redazione di vaccinazioni di anziani o malati fissate e poi disdette dai medici per ritardi nelle forniture. Ma, se la Regione sostiene di aver acquistato mezzo milione di dosi in più, com’è possibile che si siano vaccinati gli stessi pazienti dello scorso anno? “E’ un mistero, ho cercato informazioni”, sostiene Maccioni, ricevendo le spiegazioni più disparate, da un invio di dosi a Regioni rimaste all’asciutto fino ai contenziosi con i produttore. Secondo La Nazione, tuttavia, la situazione potrebbe almeno in parte sbloccarsi con l’arrivo di 100mila dosi nei prossimi giorni: il quotidiano riferisce che 50mila sono attese per domani, altrettante entro lunedì. Basteranno?
Ascolta l’intervista al dott. Maccioni.