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Il ministero: “Il Franchi non si abbatte”. La Fiorentina: “Capitolo chiuso”

Sfuma l’ipotesi Campo di Marte. E adesso cosa succede?

“Il tema Stadio Franchi per la Fiorentina è chiuso”. Bastano poche ore al club viola e al presidente Commisso, dopo la lettera di risposta del Ministero dei Beni Culturali alle richieste della società e del comune di Firenze, per mettere una pietra tombale sull’ipotesi di ammodernare lo storico impianto del Nervi.

LA RISPOSTA DEL MIBACT
Il ministero, rispondendo a Palazzo Vecchio e alla Fiorentina, aveva di fatto escluso l’abbattimento del Franchi per ricostruirlo, ammettendo invece un intervento sulla struttura esistente, con possibilità di copertura integrale, curve più vicine al campo, spazi per attività commerciali. La lettera, recapitata stamani, individua, tra “gli specifici elementi strutturali, architettonici o visuali di cui sia strettamente necessaria la conservazione la snella pensilina nella sua forma originaria, posta a copertura della tribuna centrale, le scale elicoidali di accesso alla Maratona e alle curve (Fiesole e Ferrovia), la torre di Maratona, l’anello strutturale originario delle campate standard costituite dal sistema pilastro-trave sagomata, su cui insistono le gradinate e che nella loro reiterata successione definiscono, anche quale importante elemento visuale, l’aspetto esterno dello stadio”. Nel documento si precisa poi che “può essere realizzato un sistema di copertura integrale degli spalti” e anche “interventi di replica delle gradinate delle curve Fiesole e Ferrovia in parallelo a quelle attuali, al fine di ridurre la distanza dal campo di gioco”. Possibili anche “interventi di riqualificazione degli elementi strutturali, architettonici o visuali sopra indicati sia in relazione alle questioni di conservazione – statica o materica – sia a quelle di adeguamento funzionale”, ma anche “interventi di rinforzo degli elementi strutturali, con tecniche specifiche per le strutture in cemento armato, sia ai fini del superamento delle criticità statiche rilevate che del miglioramento del comportamento della struttura sotto l’azione del sistema”.

LA FIORENTINA RINGRAZIA E DICE NO
Ecco il comunicato del club viola diffuso nel pomeriggio.

In riferimento alla comunicazione ricevuta oggi da parte del MIBACT a firma del Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, ACF Fiorentina comunica che ringrazia tutte le realtà coinvolte, che si sono interessate alla possibile realizzazione di un nuovo stadio per la città di Firenze e i tifosi della Fiorentina nello stesso luogo dove la squadra ha sempre giocato.
“Con la nuova Legge Salva Stadi credevo che per il calcio italiano specialmente in questo momento di grave crisi per tutto il Paese, il Governo potesse prendere una direzione più utile per il futuro del sistema calcio e l’economia italiana in generale. Purtroppo, vedo che c’è più interesse a conservare una struttura fatiscente di cemento armato di 90 anni che permettere ai tifosi di assistere a un evento sportivo con tutti i servizi moderni e i comfort di uno stadio all’avanguardia che Firenze avrebbe meritato. Ora immagino che la burocrazia italiana insieme a tutte le realtà che si sono fortemente attivate per evidenziare al Mibact la necessità di salvare il Franchi come Archistar, Fondazioni e Comitati, siano altrettanto rapidi a raccogliere i fondi necessari che occorreranno al Comune per ristrutturare lo stadio. Bisognerà assolutamente evitare che il Franchi possa diventare una struttura abbandonata e cadente nel cuore della bellissima Firenze” ha dichiarato il Presidente della Fiorentina Rocco Commisso.
Il tema Stadio Franchi per la Fiorentina è chiuso.