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Pestaggi a Sollicciano, arrestate tre guardie penitenziarie

Altre sei interdette, ci sarebbero altri indagati. Accuse di tortura e falso ideologico

Tortura: questo è il reato che si sarebbe consumato dietro le sbarre del penitenziario fiorentino secondo le indagini coordinate dal pm Christine Von Borries, che ha chiesto e ottenuto dal gip misure di custodia cautelare nei confronti di alcune guardie. Sono tre gli agenti penitenziari che sono stati arrestati ai domiciliari, mentre per altri sei sono scattati l’interdizione dall’incarico per un anno e l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Ci sarebbero altri indagati oltre ai nove agenti. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo della polizia penitenziaria, vertono attorno a due presunti episodi di pestaggio che sarebbero avvenuti a Sollicciano nel 2018 e nel 2020 ai danni di due detenuti, un italiano e un marocchino. Gli investigatori hanno effettuato intercettazioni ambientali e sono partiti da accertamenti su alcune denunce per resistenza a pubblico ufficiale a carico dei detenuti presentate dagli agenti: gli episodi di resistenza, secondo l’accusa, sarebbero stati montati, da qui l’ipotesi di reato di falso ideologico in atto pubblico che si aggiunge a quella di tortura. I presunti pestaggi hanno causato lesioni ai detenuti colpiti. Secondo quanto emerge dall’inchiesta, uno avrebbe riportato la rottura di un timpano, l’altro la frattura di alcune costole e altre lesioni.