, ,

Stadio Franchi, Nardella: “Facciamo da soli, concorso internazionale”

A febbraio la messa in sicurezza, poi l’operazione restyling: “Non costerà niente in più ai fiorentini”

“Faremo lo stadio nuovo al Franchi e su questo gioco la mia credibilità di sindaco“. Dario Nardella tira dritto sulla riqualificazione dell’impianto del Nervi e, dopo aver perso per strada la Fiorentina, non disponibile a investire in presenza dei vincoli imposti dal Ministero dei Beni Culturali, trae le conseguenze: “A questo punto faremo da soli”.

POLEMICHE E OPPORTUNITA’
“Con le polemiche non si arriva da nessuna parte, avrei mille ragioni” per criticare il parere ministeriale “ma non lo farò”, si impone il sndaco volendo guardare il bicchiere mezzo pieno del decreto. “Per la prima volta abbiamo nero su bianco atti ufficiali che dicono cosa si può fare e cosa no”, dice il sindaco. Le opportunità da cui ripartire sono la possibilità di adeguare il Franchi agli standard Uefa, di realizzare volumi commerciali all’interno e all’esterno, di coprire lo stadio e realizzare curve duplicate e quindi più vicine al terreno di gioco.

“FAREMO DA SOLI”
“Prendiamo atto della decisione della proprietà della Fiorentina di non investire sullo stadio”, prosegue il sindaco: ci penserà Palazzo Vecchio, perché “non possiamo permetterci di lasciare che questo stadio venga abbandonato”.

LAVORI IN DUE FASI
“A febbraio avremo i muratori allo stadio”, per iniziare i primi interventi di messa in sicurezza statica per 300mila euro, seguiranno altri lavori per un milione entro l’autunno con l’obiettivo di “restituire lo stadio ai tifosi senza particolari criticità su capienza e accessibilità” in vista della riapertura al pubblico dopo l’epidemia di coronavirus. Il 2022 invece vedrà un investimento da 7 milioni per il miglioramento sismico. Dopo questa prima fase, la seconda è quella del restyling dello stadio.

IL CONCORSO
“Abbiamo deciso di realizzare un concorso internazionale di progettazione“, annuncia Nardella. Il bando sarà pubblicato nel corso del 2021 e la competizione avrà due step: prima saranno selezionati dei “finalisti” sulla base di idee progettuali, poi i selezionati svilupperanno i progetti veri e propri tra i quali una commissione internazionale sceglierà il vincitore. Il primo invito a partecipare al bando suona come una sferzata agli architetti, a cui Nardella lancia la sfida: “Avete messo la firma sotto un appello? Ora mettete la firma sotto un progetto”.

I SOLDI PUBBLICI
Non ci sarà nessun aggravio aggiuntivo al bilancio del comune di Firenze” rispetto ai 6-700 mila euro annui per la manutenzione straordinaria del Franchi, promette il sindaco. E come si potranno fare gli interventi di messa in sicurezza e poi il restyling che, a detta del primo cittadino, non costerà meno di cento milioni? “Abbiamo l’obiettivo di ottenere un finanziamento a tasso zero, abbiamo canali attivati con la Banca Europea degli Investimenti, con l’Istituto di credito sportivo e con Cassa depositi e prestiti”. Per rientrare dei prestiti ottenuti, Palazzo Vecchio intende adeguare il canone di concessione dello stadio e incamerare risorse dagli spazi commerciali ricavati. Il sindaco spera anche in fondi statali, visto che “si tratta di un bene di interesse nazionale”.

RIQUALIFICAZIONE DEL CAMPO DI MARTE
Non solo lo stadio, ma anche il quartiere dove sorge. Nardella immagina un grande parcheggio a servizio di residenti e tifosi nella zona delle Ferrovie dello Stato, a ridosso di via Campo d’Arrigo, con tanto di una nuova passerella per raggiungere rapidamente lo stadio. Avanti anche col progetto del tram a Campo di Marte (e intanto dal ministero dei trasporti arrivano 230 milioni per le nuove linee). “Punteremo a valorizzare tutta la cittadella sportiva del Campo di Marte”, assicura il sindaco.

MANO TESA A ROCCO
“Garantisco la totale collaborazione alla Fiorentina, sono fiducioso di vedere presto Commisso, gli illustrerò i dettagli dell’operazione che faremo”.