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Da Firenze a Campi in tramvia: presentata la Linea 4. 400 milioni, parcheggi, nuove viabilità e un sogno che diventa realtà

Un grande sogno che potrà diventare realtà. E’stata presentata oggi la linea 4.1 della Tramvia che collegherà il centro cittadino al quartiere de Le Piagge ed arriverà fino al centro abitato di Campi Bisenzio.

Dopo il progetto che porterà la tramvia dal Centro fino a Bagno a Ripoli (La 3.2.2), c’è anche quello che arriverà nel cuore della Piana Fiorentina, ovvero a Campi Bisenzio.

Un progetto in due lotti. Il primo già finanziato ed interamente sul territorio del Comune di Firenze, dalla Leopolda fino alle Piagge. 196 milioni di euro, di cui oltre 14 per la nuova viabilità delle Piagge, per un totale di 6 chilometri e trecento metri con 13 fermate (10 laterali e 3 centrali).

La flotta sarà di 7 mezzi più una riserva, che osserverà una velocità di 20 km/h per una frequenza tra i 6:25 minuti e gli 11:15. I mezzi accoglieranno 2543 persone per ora.

“L’obiettivo è quello di ampliare il sistema tranviario – dice il Sindaco Nardella – servirà a connettere la zona periferica Ovest con il centro attraverso l’interconnessione con la Linea 1. Ridurrà il traffico su gomma lungo le direttrici di Via Pistoiese e Baracca con la riqualificazione urbana e ambientale a larga scala e accesso sicuro al Parco delle Cascine. Le Piagge cambieranno volto e saranno più belle”

Non solo tram ma anche verde e soluzioni. Infatti sarà riorganizzata la viabilità, come ad esempio nella sezione Via Piemonte e Via Lazio (con corsie da 3.50 metri ndr) ma avrà anche nuovi parcheggi come quello alla fermata Ponte all’Indiano o quello in Via del Pesciolino.

Nel primo (scambiatore) ci saranno 242 posti auto, 45 moto e 13 per disabii mentre il secondo da 24 auto, 8 moto e 1 disabili. Sul percorso saranno piantati tra gli 800 e i 1000 alberi (Sul lotto 1 ndr)

Ma quando finirà il Lotto 1? Entro Maggio-Giugno si andrà in Conferenza di Servizi, nel 2022 la gara per poi 30 mesi di lavoro. L’obiettivo è chiudere il primo Lotto per la fine del Nardella II.

E il Lotto 2?

Mentre si aspettano i finanziamenti, il Sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi ha detto: “Siamo ad un passaggio importante per Campi Bisenzio, ma non solo. E’ un processo di forte modernizzazione, una volta completate quelle del capoluogo c’è un lavoro forte e concertato tra gli enti che va nel senso di costruire nei fatti questa realtà metropolitana che ha bisogno di un’anima”.

“Le reti tramviarie – aggiunge Fossi – servono per la costruzione di una grande città, un futuro più collegato e all’altezza dei tempi che corrono. Per noi la tramvia è sempre stata la scelta. E la presentazione del progetto al Ministero per il bando è un passaggio fondamentale e siamo convinti che il finanziamento possa arrivare. Speriamo che i tempi siano davvero più corti rispetto a quelli che ci aspettavamo”.

Un percorso che dalle Piagge arriverà fino a Piazza Aldo Moro, là a pochi metri dalla Villa Rucellai, sede degli uffici del Sindaco di Campi Bisenzio per un progetto da 222 milioni.

Un percorso che taglia l’area di San Donnino fino ad arrivare all’area di Via Palagetta per poi giungere nel cuore della città. 11 Milioni di passeggeri previsti a bordo che toglierà dalla strada circa 10 mila macchine al giorno.

Nel secondo lotto saranno piantati 770 nuovi alberi, saranno mitigate tutte le opere e realizzato un parcheggio scambiatore da oltre trecento posti auto che servirà anche tutta la zona di chi proviene dalle Signe.

Il Governatore Eugenio Giani è intervenuto in chiusura dicendo: “Con la Tramvia verso Campi Bisenzio, costituisce la prima delle tramvie che seguono il percorso extra Comune di Firenze nel quadrante nord-ovest. Il Comune di Firenze è piccolo, con i suoi 102 chilometri quadrati, non arriva ad essere il 50esimo Comune per espansione. La tramvia protetta in sede propria non esiste altrove, hanno il tram o la metropolitana, già dal 93′ decidemmo di fare una tramvia ma in sede proprio. Il sistema fiorentino è risultato vincente. Questa è la prima che va nel versante strategico, il quadrante nord-ovest, è una grandissima sfida. Dario si è impegnato perchè entrasse nel sistema dei finanziamenti nazionali. Questo è il primo degli investimenti nella zona della Piana”.