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Shalimov: “Non criticate Kokorin, non è in forma. Instagram? Al massimo un’ora. Lo Scudetto? Spero vinca il Milan”

Un ex grande interprete del calcio russo in Italia, Igor Shalimov a Lady Radio ha parlato di Kokorin e dell’ambientamento iniziato ieri: “Ho visto la partita, per me era importante vedere in campo Kokorin. Era rientrato al Sochi dove ha segnato diversi gol per poi passare allo Spartak, che gioca più o meno come l’Inter, con una difesa a tre. Lì lo facevano giocare anche da “dieci”, da trequartista, e quel modo non è quello adatto a lui. E’ più adatto a giocare nei tre d’attacco, ha un buon dribbling e gioca con entrambi i piedi. Però non è in forma, questo dovete capire a Firenze, non è giusto aspettarsi cose straordinarie. Non mi aspettavo niente da ieri, lo ha fatto entrare per testare il campo in Serie A, serve pazienza. La cultura russa non è molto differente da quella italiana, a livello di comportamenti, abitudini, spero che Kokorin non venga attaccato per la sua provenienza o per ragioni politiche. Non credo che accadrà, spero che riesca a integrarsi presto come successe a me ai tempi del Foggia. Il gol alla Fiorentina? Il più grande che abbia fatto in Italia, tirai di coscia da fuori area addirittura

E sui giocatori: “Voglio bene a Kokorin, lo voglio vedere in campo. Miranchuk per me è veramente bravo, ha un fratello che è mancino e gioca bene. Lo conosco dalle giovanili, dai quindici anni lo conosco. Per adesso non se qualche russo verrà fuori. Quando andai a Foggia, andavo in una squadra in salita, io giocavo in nazionale, 22 anni ed ero forte. Adesso non trovi un giocatore così, non c’era internet. Prima giocavi dalle 10 del mattino alle 10 di sera. Non so cosa hanno nella testa, il calcio in Italia non è la prima cosa per questi ragazzi. Non so perchè. Se vuoi essere un campione devi essere campione sempre e pensare al calcio, Instagram nel tempo libero. Un’ora al giorno”.


E sullo Scudetto: “Non mi piace come gioca. Anche la Juve non mi piace, con Ronaldo non sai mai come gioca. Io sono abituato a godere del gioco, il calcio non deve essere un lavoro duro. Ma hanno Lukaku, a lui non gliene frega niente gioca e segna. Ma a non piace. Anche se ho giocato con l’Inter, vorrei vincesse il Milan. Ci sono giovani, c’è Ibrahimovic uno che a 39 anni è tornato ad esser leader”