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Giani: “Toscana probabile zona arancione anche la prossima settimana”

L’intervista di Lady Radio al presidente della Regione

“In attesa della valutazione di Roma, sulla base delle nostre valutazioni, che non sono ufficiali, per quanto riguarda la Toscana ad oggi posso dire che ci sentiamo di poter prevedere la zona arancione anche nella prossima settimana. Ma sono dati ancora non ufficiali, fino a venerdì non posso dare nessun responso ufficiale”. Lo ha detto in un’intervista a Lady Radio il presidente della Toscana, Eugenio Giani. Potrebbero esserci però altre zone rosse a livello locale: Arezzo ed Empoli, ammette il governatore “rischiano tutte e due” ma “la situazione è meno peggiore” di quanto si potesse pensare e quindi può darsi che non ci sia bisogno di provvedimenti ulteriori.

IL “PASSAPORTO” PER CHI E’ VACCINATO? “NON ORA”
“In questa fase sono contrario” al passaporto vaccinale “per un motivo bene preciso: perché in questa fase, corrispondendo pochi vaccini, creiamo una discriminazione non voluta da chi non è vaccinato”. Giani ritiene invece giusto il passaporto in una fase più avanzata della campagna vaccinale.

CI VUOLE LO SPUTNIK

“Come accade in ogni cosa, quando c’è concorrenza scatta un meccanismo virtuoso e questo spingerà le aziende a mandare più vaccini”, è convinto il governatore. “Auspico che possa essere autorizzato anche lo Sputnik. In ogni caso più saranno i vaccini consentiti e più ne arriveranno, perchè e evidente che chi si trova in condizione di monopolio destina le dosi ad altri luoghi”. “Sono convinto – ha aggiunto – che nella seconda parte di marzo, e Johnson&Johnson dovrebbe essere autorizzato il 16, scatterà questo meccanismo. Già ora comunque Pfizer che, all’inizio non rispettava le consegne, le sta rispettando, mi aspetto che Astrazeneca faccia lo stesso mentre Moderna ha fatto un contratto per cui dovrebbe aumentarle”. Giani ha rivelato di essere in attesa di una risposta che arriverà a breve da Federfarma, dopo il suo appello per produrre i vaccini negli stabilimenti toscani con un sostegno pubblico.

Ascolta l’intervista di Giani nella trasmissione “Parliamoci chiaro”