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“O cambio il furgone o pago le tasse”: le aziende alle prese col blocco dei diesel

Euro 3 ed euro 4 vietati dal 31 marzo nella ztl di Firenze e su parte dei viali

“Non chiediamo una proroga, ma una deroga per alcune tipologie di imprese e di mezzi”: così il presidente di Cna Firenze Giacomo Cioni dopo il provvedimento entrato in vigore il 31 marzo scorso, che vieta la circolazione dei diesel euro 3 ed euro 4 nell’area della ztl di Firenze e sui viali di circonvallazione tra viale Amendola-Giovine Italia e piazza della Libertà. L’ordinanza, valida dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni dal lunedì al venerdì, esonera i residenti nella zona dei divieti (per 18 mesi), i conducenti ultrasettantenni, una serie di categorie (dalle forze dell’ordine ai mezzi di soccorso, dal trasporto pubblico ai furgoni del servizio di igiene urbana) ma non fa sconti alle aziende. Quelle con sede nel comune di Firenze possono accedere ad uno dei bandi per ottenere incentivi (l’altro riguarda i residenti) che possono arrivare fino a 6mila euro per l’acquisto di un nuovo mezzo commerciale (con un limite di due richieste per azienda): comunque poco rispetto a veicoli che possono superare i 40mila euro sul listino prezzi. “O pago le tasse o cambio il mezzo”, ci ha scritto un artigiano, e Cna conferma che molte imprese sono in questa stessa situazione. Che fare? Gli assessori Cecilia del Re (ambiente) e Stefano Giorgetti (mobilità) hanno ribadito che l’ordinanza applica un accordo tra la Regione e il Ministero dell’Ambiente, che a sua volta deve difendersi da una procedura di infrazione comunitaria contro lo Stato italiano. Proprio al Ministero Palazzo Vecchio ha richiesto una deroga di 18 mesi per le ditte artigiane, senza ottenere risposta. Dunque quali soluzioni? Il presidente di Cna Firenze è scettico sulla possibilità di aumentare i contributi per il ricambio del parco mezzi: “Anche raddoppiandoli non si risolverebbero le criticità”. E allora, spiega Cioni, bisogna insistere su deroghe, anche molto specifiche, come “quei mezzi che hanno un braccio meccanico”, che sono complessi, costosi e spesso indisponibili in versione elettrica. E poi i micro-imprenditori: “Penso a chi ha un mezzo solo e sta cercando di arrivare alla pensione”.
Ascolta dal gr del mattino.