Urbanistica in Mugello, 13 indagati
Affari e favori, coinvolti politici, tecnici e imprenditori
Atti irregolari, sponsorizzazioni indebite da parte dei politici, una gestione del territirio a Barberino di Mugello che avrebbefavorito imprenditori e amministratori locali: è quanto ipotizzato dalla procura di Firenze, che ha indagato 13 persone. Tra coloro che sono finiti nel mirino della procura ci sono diversi esponenti del Pd: l'assessore regionale Paolo Cocchi, il consigliere regionale Gianluca Parrini, l'ex sindaco di Barberino Gian Piero Luchi, l'ex vice Alberto Lotti e l'ex assessore Daniele Giovannini; indagati anche l'ex responsabile dell'ufficio trerritorio del comune mugellano, Paolo Pinarelli, il geologo della Regione Eneo Host, l'architetto della Provincia di Firenze Davide Cardi, il geometra Giovanni Guerrisi, il fratello dell'ex sindaco Luca Luchi, gli imprenditori Alessandro Lenzi, Danilo Cianti (della Mugello Lavori) e Elvio Ciolli (della Cielo Immobiliare). Al centro dell'inchiesta, una serie di lottizzazioni. Cocchi e Parrini sono accusati di abuso di ufficio; per gli altri, le ipotesi di reato vanno dall'abuso di ufficio alla corruzione. Le vicende su cui si concentrano le indagini riguardano la lottizzazione di Sottocastello, la scelta della discarica di Prugnana, i lavori sulla spiagga di Bilancino, l'ampliamento dell'outlet di Barberino.
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