Questo articolo è ripreso dal sito La Nazione


La Regione coprirà con uno stanziamento di altri 400mila euro il costo degli abbonamenti (a 60 euro) agli studenti universitari per l’anno accademico che sta terminando (20222023), mentre venerdì si siederà al tavolo con gli altri enti per discutere della possibilità di ripetere la misura anche in questo 20232024. Il nodo, manco a dirlo è economico: l’ipotesi l’anno scorso è che aderissero 20mila studenti (con un costo totale di 1,7 milioni) ma il fatto che siano stati 12.400 ha fatto salire le spese di ulteriori 400mila euro. Ora con quei numeri, il gestore Busitalia (che ha il servizio in proroga e fa quindi il bello e il cattivo tempo) ha chiesto 650mila euro in più, con la Regione che fa un pressing asfissiante per abbassare le pretese da una parte (in effetti non si capisce quli costi in più debba sostenere Busitalia dato che no0n mette in campo nuove linee) e chiedere uno sforzo maggiore all’Ateneo dall’altra, dato che lo scorso anno ha con tribuito con 150mila euro. A quanto pare da piazza Partigiani (sede dell’Assessorato ai trasporti) sono mesi che scrivono all’Università senza ottenere risposte e quindi venerdì sarà uno snodo decisivo, dato che il giorno dopo gli abbonamenti agevolati. La sensazione è che la misura verrà replicata, ma non è chiaro a quali condizioni. Per il 20242025 viente intanto ipotizzata la possibilità di inserire all’interno della quota di iscrizione all’Università, una cifra uguale per tutti per l’abbonamento ai mezzi pubblici. Non è chiaro se sia possibile dal puntoi di vista normativo, ma è una possibilità che verrà valutata.

Michele Nucci